Parliamone

I limiti umani debbono essere considerati sia sul piano materiale che sul piano sottile dello spirito, per questo motivo è necessario affrontare l’argomento guarigione su tutte e due questi livelli, che sono connessi e interdipendenti. La cura soltanto medica, consiste spesso nel semplice intervento che elimina il sintomo, ma non rimuove la causa, o comunque, scambia per causa ciò che certo non è. La cura delle malattie è affidata a chi conosce più o meno alla perfezione il funzionamento del corpo umano, ma in tal modo si trascura quella parte sottile, invisibile, che riguarda lo spirito.
Nelle popolazioni, cosiddette primitive, secondo la visione occidentale emancipata, la cura delle malattie è affidata a chi conosce a fondo l’aspetto spirituale dell’uomo, oltre a conoscere i rimedi naturali piuttosto che tecnologici. Anche in una antichità relativa, il medico era anche sacerdote, dedito ad occuparsi dei problemi del corpo, perché questi ultimi erano, a ragione, considerati la manifestazione del disagio e dell’errore spirituale. Tralasciato lo spirito, il medico è diventato un tecnico, che attraverso il proprio sapere, cerca di aggiustare le cose sul piano fisico materiale, o su quello sottile del mentale, senza approfondire la conoscenza dello spirito. Non ci si domanda mai, perché le guarigioni impossibili avvengono per fede, in tutte le parti del mondo, e non si tiene conto che i “miracoli” sono compiuti da coloro che hanno dimostrato di essere “spirituali”, a favore di coloro che, se pur tormentati hanno accolto con fede e fiducia il messaggio riconosciuto come Divino. Parliamone!